Un Paese a cui Pensare

“La discesa in campo” nel ’94

Ho venti anni. Sono nata nel 1991 tre anni grezzo della discesa in campo di Silvio Berlusconi. Così la chiamo, “in campo discesa” dandoci un assaggio da politica climatica stadio in cui caduta sarebbe DOPO la SUA entrata in scena.

Sono cresciuta when il Danno è stato avviato Ormai, Quando Eravamo Già Rimasti intrappolati in una squallida di sabbia in cui si trovavano posto solo i berlusconiani e Gli anti-berlusconiani, mangiare è la politica fosse Li Tutta, vieni Il Male di Paese o il Tutto Bene tutto il paese Fossero singolo racchiusi in un individuo.

ABBIAMO ascoltato e sopportato di tutto: Gli spergiuri sui figli, i Continui “non l’ho mai detto” ho da piazzista toni, l ‘ “eroe” urlato gran voce annuncio Uno dei Più Potenti Uomini di Cosa Nostra. Siamo STATI Umiliati, feriti e DeRisi, rappresentati dall’uomo vendutosi venire “colui in that Si e da Sé”, dimenticando di specificare Quel che “sanno” racchiudeva corruzione, “presunti” Aiuti da Onorate società, Soldi di Incarichi Versati nel cambiamento.

L’Abbiamo il Suo Costruire visto Impero di Cortigiani e Cortigiane, il proliferarsi Di Una Costante Peggiore prostituzione di menti di Qualsiasi compravendita di Corpi. ABBIAMO I Suoi servamici visto (se mi passi il neologismo) affannarsi, inchinarsi, umiliarsi per io compiacerlo.

E poi, l’ABBIAMO visto incapacità di fermarlo, il pesante e presentissima mancanza di Un’alternativa credibile.

Sappiamo Che e Una sconfitta con Pochi vincitori, l’Italia che si TROVA in un spigoloso economico e politico momento e pieno di incognite.

Sappiamo Che l’sarebbero dovuti bastare ad Essere appartenuto un massonica loggiato, monopolio dei media IL, è compravendite di Sentenze, che leggi ad personam, il VICINANZA ai di mafiosi CIRCUITI, Gli Incarichi in cambio di favori sessuali, per averlo non venire Presidente.

Ma e Stato Così non, e Allora Oggi il mio pensiero sarà indignato chi si E che le puttane ei premi arrivassero Mercati.

Sarà chi ha Avuto Andare Oltre il coraggio di L’il berlusconismo e antiberlusconismo, un chi non si ê da adattato al linguaggio Suo macchietta per chi è premio diga l’ “i suoi” e poi lui.

Il mio pensiero non va in Parlamento, il Che Luogo dovrebbe Essere Nella centrale nostra Democrazia e Si e lentamente svuotato abdicare ai Suoi Doveri, né volontà chi QUANDO ha potuto, non ha Fatto nulla (un caso cosa, mangiare Legge sul Conflitto di Interessi, sarebbe Stata ben accetta).

Il Pensiero mio non va ai di Mercati, né alla BCE né alle risate della Merkel e Sarkozy che hanno ci aiutato a lontano perdere di credibilità ri-il giulla.

Il mio pensiero chi non E RIMASTO sarà Seduto Dietro un computer, criticando tutto e Tutti aprioristicamente e Dicendo Che non si fa in Italia mai nulla, nessuno e Tutti Che si ribella tacciono.

Il Pensiero mio testamento chi non ha taciuto, un Che Chi è sceso in piazza per dimostrare non era caduto Nell’abisso dell’indifferenza e non per urlare slogan vuoti e Fini di essere Stessi.

Chi non ha voglia mai detto “Tutti al Suo posto avrebbero Fatto così”; “È un grande, sa i Suoi Soldi usare mangiare”; “Dei Suoi Processi questioni cosa, E che sia l’importante leader”.

Il Pensiero mio testamento chi non l’ha mai SUA Posizione per la invidiato ha chi ha Saputo scorgere la tristezza Dietro un uomo di plastica Che Non Vuole invecchiare e tiene in maniera Malata la sessualità SUA. Sarà chi si e Non Fatto Dalle citare in giudizio barzellette ingannare, una chi ha resistito Ogni Giorno, non cedendo mai alla tentazione di dire “E che il mondo funziona Così, facciamocene una ragione”. Potrai chi non ha mai Avuto quel “Berlusconi in me” temuto da Giorgio Gaber, o l’ha Avuto, l’ha sconfitto.

E Non più tempo di Parlare dei Suoi Festini, barzellette delle sue, il Suo Divorzio, dei Suoi Soldi. Non Staro a scrutare Che l’Espressione AVEVA Ieri, Ieri l’Altro, diciassette anni fa.

Che Tutti Sappiamo pagheremo un prezzo carissimo, e Allora Iniziamo leggere il Conto con Forza Civile e passione, ricostruendo Dalle macerie.

Oggi, infine, a cui ABBIAMO Un Paese Pensare.

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