
Progrè è un’associazione che nasce nel contesto politico-culturale bolognese nel gennaio 2011.
Nasce dentro l’università, perché fondata da giovani studenti e neolaureati, ma immediatamente esce dalle mura rassicuranti dell’Alma Mater, per provare a confrontarsi con realtà diverse e nuove. La sfida ambiziosa è quella di essere, al contempo, dentro e fuori l’università, cioè provare ad essere il punto di incontro di storie e percorsi diversi.
Il 2011 è stato un anno segnato da percorsi di straordinaria importanza: il centocinquantenario dell’unità d’Italia, la manifestazione delle donne del 13 febbraio, le elezioni amministrative in sei capoluoghi di regione (Milano, Napoli, Torino, Bologna, Cagliari e Trieste), i referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento. Eventi tutti accomunati da un forte desiderio di identità e cambiamento, espressioni solo apparentemente ossimoriche.
Progrè nasce da una contaminazione di esperienze e culture differenti, frutto di provenienze geografiche e politiche eterogenee e vuole crescere nella cultura della diversità e del reciproco rispetto. Progrè vuole essere terra di confronto, campo di gioco di un dibattito sul futuro e per il futuro.
E il futuro non può che passare per la rete e i nuovi mezzi di comunicazione e socializzazione, ma non può essere considerato un ripiegarsi della vita nei monitor dei pc domestici. Per questo, accanto a un’opera di condivisione e partecipazione on-line, Progrè vuole essere attrice nelle piazze e nelle strade, nelle aule universitarie e nei luoghi di ritrovo delle nuove e vecchie generazioni.
Progrè nasce perché nel mondo non si può stare soli, perché “vivere vuol dire essere partigiani”, perché vogliamo provare a dare forma concreta a idee, progetti e sogni.
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