Dal prato di Pontida risuona L’Eco della Peggiore Italia

Dal raduno annuale di Pontida, risuonate Sono le parole d’ordine solite del leghismo. Federalismo, fora di palla, culattoni e, vieni al solito secessione [ il video ]. La ricetta E Da anni Quindici la STESSA: impastare bene precarietà e paure, Versare Abbondanti dosi di demagogia spolverare bugie e falso promesse, lasciar macerare nel brodo razziale dell’odio.

Il ministro dell’interno doppo essersi vantanto di Aver invitato i respingimenti ha dichiarato Che in Italia “magistratura please dei Clandestini è” E this Ed una grave colpa, gravissima Anzi. Ovviamente, nessuno Che Si ferma un terribile Vogliano Pensare cosa QUESTE parole. “Un please dei clandestini” e Una colpa, Clandestini Essere Essere diventa un delitto è. E venire si sa, i Delitti se castigano.

Ecco la politica leghista. Chi sei? Da dove Arrivi? Da Scappi cosa? Perché E Il Tuo viso segnato e Dalla Dalla paura sofferenza? I tuoi occhi Perché raccontano, muti una e Fatto di Viaggio di Speranza privazioni? Sono Tutte Domande Che possono non trovare posto, Perché vita umana non vale when Il colore della nulla Non E pallido pelle bianco Perché la paura Tua ha LO STESSO non odore della mia. La tua paura ha odore di fama, di Sangue di polvere; Il mio è, invece, Il Tuo dore, Quello dei Tuoi Vestiti, Quello della tua disperazione.

QUANDO ci siamo dimenticati tempo che noi uno Eravamo un Partire, Eravamo noi i Clandestini, Eravamo la Criminalità, la violenza, la disoccupazione? QUANDO ABBIAMO Scordato Insegnamento l’amaro dei Campi di Sterminio? QUANDO ABBIAMO Ho smesso di Coltivare la Differenza mangia valori, e la Conoscenza DEGLI ALTRI un’opportunità mangiare? QUANDO ABBIAMO Ho Scelto Il Paese Dei diventare di grandi e piccoli Borghezio?

Cara Italia, e Il Momento di ricordarti della cultura Tua. Il viaggio, L’Approdo, la parte ripartenza Hanno sempre Fatto del dna Nostro, Hanno Il Sale di sempre rappresentato una cultura curiosa e aperta sul Mediterraneo Che Si Può non lasciar cancellare dà Raduno di vikinghi con Verdi a collo fazzoletti.

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